DINAMICHE INDUSTRIALI

Valentina Meliciani, Marco Cucculelli

Obiettivi formativi

L'obiettivo principale di questo corso è di consentire agli studenti di comprendere e analizzare le forze che determinano la struttura e la dinamica dei settori industriali. Durante le lezioni verranno presentati i paper che rappresentano le pietre miliari sull’argomento, che verranno spiegati a lezione in modo da essere facilmente fruibili dagli studenti anche se in lingua inglese.

Prerequisiti

Sono richieste conoscenze preliminari di Economia Industriale e di Statistica Descrittiva. Gli argomenti di Economia Industriale da conoscere sono: i) teorie del consumatore e delle imprese; ii) concorrenza, equilibrio ed efficienza; iii) fallimenti del mercato, regolamentazione ed efficienza; iv) oligopolio; v) collusione; vi) Struttura ed evoluzione del mercato. Libro di testo Luis Cabral, Economia Industriale (Nuova edizione, 2018), Carocci Editore. Capitoli: 2, 3, 4, 5, 8, 9, 10. Gli argomenti di Statistica Descrittiva comprendono: i) definizione di campione e popolazione; ii) classificazione delle variabili e rappresentazioni grafiche; iii) misure di tendenza centrale; iv) misure di variabilità; v) misure di sintesi; vi) misure delle relazioni tra variabili; vii) relazioni lineari. Libro di testo, Newbold P., Carlson, W.L., Thorne, B., Statistica, seconda edizione (2010) Pearson. Capitoli: 1 (par. 1.2; 1.3); 2 (tutto).

Risultati di apprendimento attesi

1) Conoscenza e comprensione. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di: - Comprendere struttura ed evoluzione dei diversi settori industriali. - Comprendere struttura ed evoluzione delle imprese, con particolare attenzione all’imprenditorialità. - Concettualizzare i temi relativi alle specificità del sistema industriale italiano (distretti, reti e social innovation) - Sviluppare le capacità di analisi in ambito strategico. 2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione Alla fine del corso lo studente sarà in grado di: - condurre analisi empiriche sull’evoluzione dei settori e sull’eterogeneità delle imprese tra, e dentro i settori industriali; - analizzare gli effetti delle politiche industriali e della regolamentazione sull’evoluzione di settori e imprese La valutazione del raggiungimento di tali obiettivi avverrà tramite la valutazione di esercitazioni svolte in aula e la valutazione dei lavori di gruppo. 3) Autonomia di giudizio Lo studente avrà sviluppato una consapevolezza critica tale da dare giudizi di valore sull’efficacia delle politiche industriali. 4) Abilità comunicative Attraverso le esercitazioni e le esposizioni orali previste nei lavori gruppo lo studente acquisirà la capacità di sintesi e le abilità comunicative necessarie per parlare in pubblico. 5) Capacità di apprendimento La complementarietà tra acquisizione delle conoscenze teoriche e loro messa in pratica attraverso gli strumenti dell’analisi empirica consentirà agli studenti di acquisire un metodo di lavoro che sarà utile per la professione futura.

Contenuti Del Corso

Il corso si occupa della struttura, della dinamica e dell’evoluzione dei settori industriali. Crescita delle imprese (legge di Gibrat), struttura di mercato, determinanti dell’entrata e uscita delle imprese da un settore e ciclo di vita dell’industria, saranno oggetto della prima parte del corso. Si proseguirà poi con le principali teorie sull’imprenditorialità, con lo studio dei modelli settoriali di innovazione e con la disamina delle caratteristiche della quarta rivoluzione industriale. Ognuno di questi argomenti avrà una parte pratico-applicativa consistente in esercitazioni con dati sull’industria manifatturiera italiana.

Testi Di Riferimento

Dinamiche Industriali di Francesca Lotti e Valentina Meliciani, Il Mulino editore. Materiale aggiuntivo trattato in classe e messo a disposizione attraverso le slides Le letture indicate in programma sono utili per l’approfondimento ma non obbligatorie

Metodologie Didattiche

Il corso si compone di lezioni frontali, discussione in classe, esercitazioni, simulazioni, e su un lavoro da svolgere in gruppo con altri studenti e che sarà presentato in classe alla fine del corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica dell’apprendimento per i frequentanti si compone di una valutazione in itinere (basata sulle esercitazioni e simulazioni, sul contenuto del lavoro di gruppo e sulla sua presentazione) che concorre alla determinazione del voto per il 70% e su una prova orale finale (30%). L’esame per i non frequentanti si compone di una valutazione basata su una prova orale che verterà sul programma del corso (60%) e la lettura di un testo aggiuntivo che sarà discussa all’orale (40%).

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

In generale, un interesse per l'argomento. Da uno studente di laurea magistrale ci aspettiamo: 1) capacità di proporre una tesi riconducibile agli argomenti o agli strumenti presentati durante il corso; 2) capacità di condurre analisi quantitative; 3) iniziativa e pensiero critico nell'utilizzo di dati e risorse bibliografiche.

Il syllabus affronta temi collegati alla sostenibilità?

I temi legati alla sostenibilità vengono declinati nell'ambito delle politiche industriali e dell'uso dell'energia come input produttivo.

Settimana 1

Sessione 1 on campus La distribuzione dimensionale delle imprese e legge di Gibrat Sessione 2 online Tecniche, dati e case studies per lo studio settoriale di gruppo (sessione interattiva con valutazione in itinere) Letture: Rossi-Hansberg, E., and M. L. J. Wright,(2007). "Establishment Size Dynamics in the Aggregate Economy." American Economic Review, 97(5): 1639-1666. * Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli, (2003). "Does Gibrat's Law hold among young, small firms?," Journal of Evolutionary Economics, Springer, vol. 13(3), pages 213-235, August. * D.B. Audretsch& L. Klomp& E. Santarelli& A.R. Thurik, 2004. "Gibrat's Law: Are the Services Different?," Review of Industrial Organization, Springer, vol. 24(3), pages 301-324, 05. Lotti, F., E. Santarelli and M. Vivarelli (2009), Defending Gibrat’s Law as a long-run regularity, Small Business Economic Journal, 32, 31-44. * Lotti, F. (2007), "Firm dynamics in manufacturing and services: a broken mirror?," Industrial and Corporate Change, Oxford University Press, vol. 16(3), pages 347-369, June.

Settimana 2

Sessione 1 on campus La teoria profit-driven sull’entrata delle imprese, principali critiche e fatti stilizzati Sessione 2 online Tecniche, dati e case studies per lo studio settoriale di gruppo (sessione interattiva con valutazione in itinere) Letture: *Capitolo 12, Cabral, Economia Industriale (2018), Entrata, uscita e comportamento strategico *Garavaglia,(2014), Analisi delle determinanti dell’entrata di nuove imprese nei settori industriali: una rassegna, LIUC Papers n. 144 *Geroski P. (1995), What do we Know about Entry?, International Journal of Industrial Organization, 13, 421-441.

Settimana 3

Sessione 1 on campus Innovazioni e ciclo di vita delle industrie: il modello di Klepper Sessione 2 online Tecniche, dati e case studies per lo studio settoriale di gruppo (sessione interattiva con valutazione in itinere) Letture: *Garavaglia,(2014), Analisi delle determinanti dell’entrata di nuove imprese nei settori industriali: una rassegna, LIUC Papers n. 144 * Klepper, S, 1996. "Entry, Exit, Growth, and Innovation over the Product Life Cycle," American Economic Review, American Economic Association, vol. 86(3), pages 562-83, June.

Settimana 4

Sessione 1 on campus Shakeout dei settori industriali. Sessione 2 online Tecniche, dati e case studies per lo studio settoriale di gruppo (sessione interattiva con valutazione in itinere) Letture Klepper, S. & Miller, J. H., 1995. "Entry, exit, and shakeouts in the United States in new manufactured products," International Journal of Industrial Organization, Elsevier, vol. 13(4), pages 567-591, December.

Settimana 5

Sessione 1 on campus Tecnologie concorrenti e rendimenti crescenti da adozione Sessione 2 online Tecniche, dati e case studies per lo studio settoriale di gruppo (sessione interattiva con valutazione in itinere) Letture: Lissoni, F. (2014) “Tecnologie concorrenti e rendimenti crescenti da adozione” in Economia dell’innovazione, a cura di F. Malerba.

Settimana 6

Sessione 1 on campus Tassonomie settoriali Sessione 2 online Tecniche, dati e case studies per lo studio settoriale di gruppo (sessione interattiva con valutazione in itinere) References: *Pavitt, K. (1984), ‘Sectoral Patterns of Technical Change: Towards a Taxonomy and a Theory’, Research Policy, vol. 13, pp. 343–73. * Malerba, Franco & Orsenigo, Luigi, 2014. Regimi tecnologici e pattern settoriali di innovazione, in Economia dell’innovazione, a cura di F.

Settimana 7

Sessione 1 on campus Le rivoluzioni industriali Sessione 2 online Presentazione dei lavori di gruppo Letture: McAfee, Andrew and Erik Brynjolfsson. "Big Data: The Management Revolution". Harvard Business Review, October 2012. Brynjolfsson, Erik, and Andrew McAfee, "Winning the Race with Ever-Smarter Machines" MIT Sloan Management Review, Winter 2012 Gordon, Robert (2012). 'Is US economic growth over? Faltering innovation confronts the six headwinds', CEPR Policy Insight No 63.

Settimana 8

Sezione 1 on campus L’imprenditorialità Sessione 2 online Presentazione dei lavori di gruppo References Ardagna, S. and Lusardi, A., 2008. Explaining international differences in entrepreneurship: The role of individual characteristics and regulatory constraints (No. w14012). National Bureau of Economic Research. *Lazear, E. (2005), "Entrepreneurship," Journal of Labor Economics, 23:4. p649.

Settimana 9

Session 1 on campus Imprenditorialità e territorio Sessione 2 online Presentazione dei lavori di gruppo Letture Fritsch, M. and Mueller, P., 2008. The effect of new business formation on regional development over time: the case of Germany. Small Business Economics, 30(1), pp.15-29. Fritsch, M. and Schroeter, A., 2011. Does quality make a difference? Employment effects of high-and low-quality start-ups.

Settimana 10

Sessione 1 on campus Il sistema industriale italiano Sessione 2 online Presentazione dei lavori di gruppo Letture Malerba, F. (2014), Il sistema innovativo italiano, in Economia dell’innovazione, a cura di F. Malerba. Accetturo, A. et al. (2012), Il sistema industriale italiano tra globalizzazione e crisi, Banca d’Italia, Questioni di Economia e Finanza, Occasional Papers n. 193

Settimana 11

Sessione 1 on campus L’economia e le crisi Sessione 2 online Presentazione dei lavori di gruppo

Settimana 12

Sessione 1 on campus L’energia, i settori strategici e le politiche industriali Sessione 2 online Presentazione dei lavori di gruppo