ORGANIZATIONAL DESIGN AND CHANGE

ORGANIZATIONAL DESIGN AND CHANGE

Sara Lombardi

Obiettivi formativi

L’attuale scenario competitivo, sociale e tecnologico richiede alle imprese la progettazione e l’adozione di nuovi modelli organizzativi, indipendentemente dal settore e dalle dimensioni aziendali. La globalizzazione, l’accesa rivalità competitiva, la deregulation e la trasformazione digitale sono soltanto alcuni esempi delle nuove sfide che, per essere affrontate, richiedono strutture organizzative innovative quali le reti ed i modelli virtuali, le forme modulari o ambidestre, e strutture di tipo “agile”, “spaghetti” o “holacracy”. Nel complesso, questi modelli consentono di superare i tradizionali modelli organizzativi ed i loro limiti nel combinare obiettivi di efficienza ed efficacia.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e Comprensione: Il corso offrirà strumenti concettuali per progettare organizzazioni in un contesto complesso, globale ed altamente incerto. Questo corso fornisce conoscenze avanzate e risorse analitiche che consentiranno agli studenti di comprendere i processi, i contenuti e le conseguenze delle decisioni organizzative da implementare su scala glocale (globale e locale), in ambito pubblico, privato e ibrido. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno in grado di: - applicare modelli organizzativi su scala globale, quali quelli di imprese multinazionali, organizzazioni di tipo crowd-based etc. - confrontare pro e contro di ogni scelta organizzativa - analizzare come e perché le organizzazioni prendono decisioni in ambienti dinamici e complessi - applicare concetti fondamentali del management - applicare approcci di ricerca e metodologie quantitative alla progettazione organizzativa - applicare approcci e strumenti per il cambiamento organizzativo Autonomia di giudizio: Gli studenti saranno in grado di analizzare problemi organizzativi complessi, analizzarli e proporre soluzioni. Ci si aspetta che siano in grado di discutere e valutare le scelte organizzative chiave. Durante l'intero corso, gli studenti saranno invitati ad analizzare criticamente quando, come e perché vengono perseguite determinate scelte organizzative e come favorire processi di implementazioni del cambiamento. Abilità comunicative: Gli studenti apprenderanno concetti importati per la comunicazione di idee, proposte e analisi nel campo della progettazione organizzativa. Capacità di apprendimento: Il corso fornirà gli strumenti per determinare perché vengono fatte alcune scelte organizzative e come vengono valutate le diverse alternative di progettazione organizzativa. Gli studenti impareranno a ragionare su casi reali sviluppando esperienza e capacità di problem-solving attraverso la discussione dei casi.

Contenuti Del Corso

Il corso affronta il tema della progettazione di nuovi modelli organizzativi come risposta manageriale all’evoluzione continua delle condizioni sociali, tecnologiche e competitive in cui le imprese operano. Dopo aver richiamato l’approccio contingente alla progettazione organizzativa, discutendo il concetto di coerenza della struttura organizzativa rispetto ad elementi quali l’ambiente competitivo, la strategia, la tecnologia, la cultura e la dimensione aziendale, il corso presenta i nuovi modelli organizzativi ed alcuni casi aziendali che ne esemplificano l’utilizzo. Le nuove strutture vengono analizzate adottando una prospettiva multi-livello, non-lineare e longitudinale, al fine di sottolineare anche i possibili elementi di complessità che la loro adozione comporta per il management.

Testi Di Riferimento

Materiali riportati nel syllabus, settimana per settimana. Inoltre, i gruppi dovranno illustrare i contenuti e le implicazioni manageriali di un articolo scientifico assegnato loro all’inizio del corso (tempo previsto: 12 minuti). Ulteriori riferimenti (non obbligatori per i frequentanti, obbligatori solo per i non frequentanti): • Cunha, M. P., Clegg, S., Gaim, M., & Giustiniano, L. (2022). Elgar introduction to designing organizations. Edward Elgar Publishing. • Cummings, T. G., & Worley, C. G. (2016). Organization development & change.

Metodologie Didattiche

Durante il corso saranno adottate le seguenti metodologie didattiche: • didattica frontale • lavori di gruppo e analisi di casi • discussione di casi studio • presentazioni di articoli scientifici in gruppo La didattica prevede lezioni frontali integrate dall’analisi di casi aziendali reperiti in letteratura, effettuata dal docente o dagli studenti. Gli studenti dovranno partecipare ad alcune sessioni pratiche di esercitazione in cui sarà chiesto loro di analizzare o discutere, con assignment individuale o di gruppo, casi di studio focalizzati sulla risoluzione di problematiche organizzative e sulla definizione delle diverse configurazioni organizzative che possono essere adottate nei diversi contesti strategici e ambientali. Tali sessioni sono utili per valutare la capacità dello studente di mettere in pratica le metodologie di progettazione e analisi organizzativa acquisite durante le lezioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La valutazione prevede: • un assessment continuo basato su un progetto svolto dagli studenti in gruppo durante il semestre. Nello specifico, i gruppi dovranno raccogliere, analizzare e interpretare dati originali relativi ai modelli organizzativi all’interno di contesti settoriali di interesse. Le attività inerenti al progetto contribuiscono complessivamente al 70% della votazione finale. Le attività saranno articolate in 3 “milestones”, ciascuna delle quali sarà oggetto di valutazione indipendentemente da parte del teaching team del corso. La composizione dei lavori di gruppo e le caratteristiche dei progetti da svolgere verranno comunicati all’inizio del corso. Le valutazioni conseguite saranno ponderate tramite il metodo della “peer evaluation”, impiegata al fine di prevenire comportamenti individuali opportunistici e favorire l’efficacia delle dinamiche di gruppo. • un esame scritto finale, che costituisce il 30% della valutazione finale, composto da due domande aperte relative allo stesso breve caso (durata complessiva di 30 minuti). Il rifiuto di una delle valutazioni degli assignment o di un voto finale (post esame scritto) pari o superiore a 24 comporta la necessità di preparare l’esame secondo il programma da non frequentante. Tale programma prevede lo studio di tutte le letture previste dal corso, sia quelle obbligatorie che quelle supplementari (libri di testo). L’esame, in questo caso, sarà strutturato su 4 domande aperte relative alle suddette letture (durata 60 minuti).

Criteri per l’assegnazione dell’elaborato finale

Criteri: 1) non aver rifiutato un voto superiore a 23; 2) la valutazione in merito all’assegnazione dell’elaborato finale è effettuata sulla base di un progetto presentato dallo studente. Il progetto (2/3 pagine word) deve contenere: • indice/struttura della tesi • abstract dell’elaborato • principali fonti bibliografiche

Settimana 1

Sessione 1 • Presentazione del corso • Richiamo delle logiche di progettazione organizzativa • “Fit” e approccio neo-contingente alla progettazione organizzativa Sessione 2 • Introduzione all’approccio enquiry-based learning (EBL) nella progettazione organizzativa e presentazione del progetto • Assegnazione degli articoli scientifici ai gruppi e comunicazione dell’agenda delle presentazioni TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Donaldson L., Joffe. G. (2014). Fit - The Key to Organizational Design. Journal of Organization Design, 3(3), 38-45. • Kotter, J., 1995. Leading Change: Why transformation efforts fail. Harvard Business Review: 59-67

Settimana 2

Sessione 1 PRINCIPI DI PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA • Discussione caso studio “Advertisement agency” Sessione 2 BREAK OUT (h 1.30 +1.30) Human Relations approach: Tower of Babel simulation TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): Hinings, B., Meyer, R. 2018. Starting point. Intellectual and institutional foundations of organization Theory. Cambridge University Press.

Settimana 3

Sessioni 1 e 2 LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA • Approccio neo-contingente alla progettazone organizzativa • Effetti della progettazione e cambiamento delle organizzazioni sulla società CASE STUDY: Delmestri, G. Utensilia, Machina, Phresa PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 1 PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 2

Settimana 4

Sessione 1 MODELLO A MATRICE • Introduzione al modello a matrice • Le leve per far funzionare le organizzazioni a matrice • Pro e contro del modello a matrice PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 3 PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 4 Sessione 2 BREAK OUT (h 1.30 +1.30) CASE STUDY: Keeping Google “Googley” (studio soluzioni matriciali) TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Burton R. M., Obel B. & Håkonsson D. D. (2015). How to get the Matrix Organization to Work. Journal of Organization Design, 4(3), 37-45.

Settimana 5

Sessione 1 ORGANIZZAZIONI TEMPORANEE E PBOs • Progetti e PBOs • Allocazione delle risorse, tipi di PBOs e coordinamento tra progetti • Pro e contro delle strutture per progetti PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 5 Sessione 2 CASE STUDY: Rothstein & Jiao Li. Beijing EAPs Consulting Inc. Ivey Publishing TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Hobday, M. (2000). The project-based organisation: an ideal form for managing complex products and systems? Research policy, 29(7-8), 871-893.

Settimana 6

Sessione 1 MODELLI AGILI E ORGANIZZAZIONE “A SPAGHETTI” • Le organizzazioni “agili” • Organizing and self-organizing • “Spaghetti Organization” PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 6 Sessione 2 BREAK OUT (h 1.30 +1.30) • CASE STUDY: caso Spotify TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Foss, N. J. (2003). Selective intervention and internal hybrids: Interpreting and learning from the rise and decline of the Oticon spaghetti organization. Organization Science, 14(3), 331-349.

Settimana 7

Sessione 1 LE OLOCRAZIE • Modelli Bossless • Caratteristiche delle Olocrazie • Pro e Contro delle Olocrazie PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 7 Sessione 2 CASE STUDY: Il caso Valve (http://www.jorgdesign.net/article/view/20152/18612) TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Bernstein E., Bunch J., Canner N. & Lee M. (2016). Holacracy HYPE. Harvard Business Review. July-August. • Sanner, B., & Bunderson, J. S. (2018). The Truth About Hierarchy. MIT Sloan Management Review, 59(2), 49-52. https://sloanreview.mit.edu/article/the-truth-about-hierarchy/

Settimana 8

Sessione 1 NETWORK ORGANIZZATIVI • Concetto di network intra- e inter-organizzativi • Outsourcing, organizzazioni virtuali e open-boundary organizing • Punti di forza e di debolezza dei modelli open-boundary PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 8 Sessione 2 BREAK OUT (h 1.30 +1.30) CASE STUDY: Cross R.L., Parise S., Weiss L.M. (2007). The role of networks in organizational change. McKinsey Quarterly. TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Hanson, J. R., & Krackhardt, D. (1993). Informal networks: the company behind the chart. Harvard business review, 71(4), 104-111.

Settimana 9

Sessioni 1 & 2 MODELLI EMERGENTI: COMPLESSITA’ ISTITUZIONALE E ORGANIZZAZIONI IBRIDE • Organizzare nella complessità istituzionale • La progettazione di organizzazioni “multipurpose” PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 9 Discussione del caso Marius the Giraffe (discussione in classe: short articles & videos) READINGS (COMPULSORY): • Haigh, N., Walker, J., Bacq, S., Kickul, J. 2015. Hybrid Organizations: Origins, Strategies, Impacts, and Implications. CALIFORNIA MANAGEMENT REVIEW VOL. 57, NO. 3 https://journals.sagepub.com/doi/pdf/10.1525/cmr.2015.57.3.5

Settimana 10

Sessione 1 CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO E OPERAZIONI DI M&A • I modelli per la gestione del cambiamento organizzativo • Concetti di cultura e identità organizzativa • La gestione delle identità multiple nelle operazioni di M&A PRESENTAZIONE ARTICOLO GRUPPO 10 Sessione 2 BREAK OUT (h 1.30 +1.30) • CASE STUDY: Grom-Unilever TESTI E LETTURE (OBBLIGATORIE): • Burgelman R. A. & McKinney W. (2006). Managing the strategic dynamics of acquisition integration: Lessons from HP and Compaq. California Management Review, 48(3), 6-27.

Settimana 11

Session 1 • Discussione progetti Session 2 BREAK OUT (h 1.30 +1.30) • Discussione progetti

Settimana 12

Session 1 • PechaKucha study projects (1st part) Session 2 BREAK OUT (h 1.30 +1.30) • PechaKucha study projects (2nd part)